domenica 18 dicembre 2011

Che cosa significa "cose che liberano?"

Tutti abbiamo dei limiti che condizionano il nostro agire, in vari modi.

Molte persone però ne risentono in modo più evidente, vuoi perchè anziane o per disabilità.

Non è intuitivo da comprendere ma per molte persone è difficile persino aprire un tubetto di dentifricio, vestire una bambola, usare una pentola, leggere un libro...

Semplici cose possono celare grandi barriere ed essere inaccessibili! perchè richiedono forza o precisione nei movimenti, coordinamento fine, vista acuta, buon uso di entrambe le mani... abilità che non tutti possediamo in egual misura.

La soluzione per evitare di creare ostacoli? Un mix.
I designer dovrebbero progettare meglio le cose pensando ad un modello ampio di utilizzatore, recuperando i criteri del Design for all.

E tutti noi utenti... mettere in campo un po' di creatività e sviluppare la capacità di scegliere gli oggetti giusti.

A breve la nostra video-guida con alcuni consigli! Per scoprire che a volte basta proprio poco per rendere le persone libere dalle barriere dell'inusabilità e dare maggior autonomia, a tutti.

Piccola guida alle barriere negli oggetti comuni. Episodio 1: la gomma da masticare




Anche offrire una gomma da masticare può rivelarsi impresa difficile, per le persone diversamente abili...

Piccola guida alle barriere che possono celarsi negli oggetti comuni che diventano quindi inusabili dalle persone diversamente abili.

In questo video, un semplice pacchetto di gomme da masticare nel formato compatto e piccolo va bene per chi ha mani piccole e movimenti ridotti ma invece puo' essere impossibile da aprire se si hanno scarsa sensibilità, poca agilità e poca forza nelle mani, caso in cui risulta migliore il formato grande.
Attenzione! Non significa che la confezione nel formato grande sia la migliore in assoluto!
E' importante non generalizzare, ma è necessario contestualizzare e valutare caso per caso: infatti ci sono persone che potrebbero trovarsi agevolati dalla situazione esattamente opposta.
I nostri video, quindi,  hanno lo scopo di esemplificare con alcune facili situazioni tratte dal vivere quotidiano, alcuni tipi di "diverse abilità", per sensibilizzare le persone a comprendere!

Giocattoli che liberano

Il gioco è importantissimo per tutti i bambini inclusi i bambini diversamente abili, per i quali però è difficile trovare giocattoli adatti e di facile uso. Le più importanti verifiche sono da fare sulle caratteristiche:



  • sensoriali (scelta del tipo di forma e del materiale)


  • visive (ad es. valutare se sono adatte al destinatario: le dimensioni dell’oggetto, la complessità del disegno, la numerosità di dettagli non fondamentali per la comprensione della sua funzionalità),


  • uditive (presenza di utili feedback acustici di vario tipo),


  • tattili (morbidezza, durezza, ruvidezza, etc).


Il consiglio (dal sito "Integrazione 3") è di considerare particolare




  • la facilità di presa del giocattolo e delle sue parti componenti (ad esempio incastri con pomelli ingranditi che possano essere afferrati anche da una mano imprecisa, etc),


  • la modalità di accesso ai comandi che permettono di azionarlo (interruttori grandi, macchinine che si muovono anche se vengono solo sfiorate, etc),


  • la possibilità di apportare delle modifiche (infatti a volte basta aggiungere delle maniglie o dei prolungamenti per permettere al bambino in difficoltà di afferrare con più facilità l’oggetto)


  • e soprattutto la stabilità, la sicurezza, la durabilità.

Regala il giocattolo giusto e accessibile

Non sapete come scegliere il regalo di Natale per un bambino cieco o ipovedente?

Ecco qualche consiglio (forse un po' vecchio ma sempre valido) dell'associazione ATRI Toscana per aiutarvi a trovare il dono giusto:

http://www.atritoscana.it/scuola_accessoalgiocattolo.asp


Per la serie "giocattoli che liberano la capacità di giocare e crescere"!

Accessibilità fa rima con qualità



Il progetto "Cose che liberano" ha ottenuto nel 2009 il riconoscimento di qualità dell'ACCESS-IT Awards Competition nella sezione "Web 2"